La prevenzione genetica e il ruolo del test Brca sono stati al centro dell’incontro “Geni che contano – Il test Brca: la prevenzione che fa la differenza”, promosso dall’associazione Mettiamoci le Tette (Mlt) con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte. L’iniziativa ha acceso i riflettori su uno strumento sempre più importante nella prevenzione dei tumori ereditari, in particolare al seno e all’ovaio.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, le donne portatrici di mutazioni dei geni Brca hanno un rischio di sviluppare un tumore al seno che può arrivare a circa il 70%, mentre quello di tumore ovarico si colloca tra il 20 e il 24%. Conoscere la presenza di una mutazione genetica può quindi cambiare in modo significativo il percorso di prevenzione e cura, consentendo un monitoraggio più attento e interventi mirati.
L’appuntamento arriva a pochi giorni da un importante passaggio istituzionale in Regione Piemonte: l’approvazione all’unanimità, in Consiglio regionale, dell’emendamento al Piano Socio-Sanitario regionale 2025-2030 che introduce un Tavolo tecnico permanente dedicato ai percorsi Brca. Il provvedimento è stato firmato dalla consigliera regionale Valentina Cera (Alleanza Verdi e Sinistra) e punta a rafforzare i percorsi multidisciplinari per le persone portatrici di mutazioni genetiche.
Il Tavolo tecnico avrà il compito di coordinare il lavoro di diversi specialisti – tra cui genetisti clinici, oncologi esperti in sindromi ereditarie, senologi, ginecologi oncologi, urologi, gastroenterologi e psicologi – oltre a monitorare l’accesso alle esenzioni e aggiornare i protocolli, individuando eventuali criticità organizzative.
«Questo emendamento nasce dall’ascolto diretto delle pazienti, delle associazioni – in particolare di Mettiamoci le Tette, il cui contributo è stato fondamentale – e della comunità scientifica, e rappresenta un risultato importante per il diritto alla salute e per la qualità del nostro sistema sanitario pubblico», ha dichiarato la consigliera Valentina Cera.
L’associazione Mettiamoci le Tette, con sede alla Casa della Salute Valdese e un secondo punto di accoglienza all’ospedale Martini, da anni lavora sul territorio per sostenere le pazienti e promuovere la cultura della prevenzione oncologica.
La Regione Piemonte garantisce l’accesso alla consulenza genetica, al test Brca e a programmi di presa in carico personalizzata nei centri accreditati. «La prevenzione è da sempre uno dei principali obiettivi della Rete oncologica del Piemonte – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi – e il rafforzamento dei percorsi e del monitoraggio legato alle mutazioni genetiche Brca contribuirà certamente a migliorare le cure».
A chiudere gli interventi istituzionali è stato Alessandro Comandone, direttore dell’Oncologia dell’Asl Città di Torino e coordinatore della Rete oncologica piemontese per il territorio. «La ricerca delle mutazioni Brca1 e Brca2 è centrale per la prevenzione e la cura dei tumori di mammella e ovaio, e sta diventando sempre più rilevante anche per pancreas, prostata e carcinoma mammario maschile. Individuare una mutazione consente diagnosi più tempestive e apre l’accesso a terapie moderne e innovative».