La Maratona di Torino resta al palo
Nessun accordo per l’edizione 2026: distanze tra organizzatori, Comune e Polizia Locale
Il futuro della Maratona di Torino resta incerto. Il confronto tra organizzatori e Comune non ha ancora prodotto un accordo sulle condizioni necessarie per avvicinare la gara agli standard delle principali competizioni europee.
Il nodo principale riguarda la durata della manifestazione. Il direttore Luca Vergnano chiede una finestra più ampia, così da consentire anche agli atleti meno veloci di completare il percorso e aumentare il numero dei partecipanti. L’ipotesi incontra però le resistenze della Polizia Locale per le ripercussioni sulla viabilità, considerate particolarmente complesse nella rete stradale torinese.
Sul tavolo ci sono anche i costi, pari ad almeno mezzo milione di euro all’anno, e le ricadute turistiche della gara. Senza condizioni più competitive, Torino rischierebbe di perdere attrattività internazionale. Per il 2026 il Comune non ha ancora sciolto le riserve sulle autorizzazioni.