La Fondazione CRT mette a budget 161 milioni di euro per il 2027: risorse destinate a programmi ordinari, iniziative strategiche e interventi in accordo con la pubblica amministrazione. Il Documento Programmatico Previsionale approvato dal Consiglio di Indirizzo, sotto la presidenza di Anna Maria Poggi, segna un aumento del 7,3% rispetto al piano 2026 e punta a rafforzare gli investimenti sul territorio torinese e piemontese, con attenzione a welfare, ricerca, cultura e riduzione dei divari.
La quota principale, 90 milioni, finanzierà la prosecuzione dei programmi consolidati e nuove progettualità: un incremento del 12,5% rispetto all’anno in corso. Si aggiungono 40 milioni per le Progettualità Emblematiche, rivolte a interventi strategici e anche pluriennali, e ulteriori 31 milioni stimati in applicazione della Legge 178/2020. Queste risorse potranno sostenere attività di interesse generale svolte anche insieme alla pubblica amministrazione, con particolare attenzione a progetti consistenti e di lungo periodo.
Per Torino, un tassello di rilievo è rappresentato dalle Ogr Torino, parte dell’ecosistema della Fondazione insieme a Fondazione ISI, Fondazione Arte CRT e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Nel 2027 le Ogr ospiteranno inoltre, dal 24 al 27 maggio, il Philea Forum: per la prima volta in Italia, circa 800 rappresentanti della filantropia europea e internazionale si riuniranno a Torino sul tema «Democracy».
«Il DPP 2027 consolida la visione di lungo periodo della Fondazione CRT e rafforza la nostra capacità di intervenire sulle trasformazioni che interessano il territorio e le comunità – dichiara la presidente Poggi –. Accanto alla continuità dei programmi che negli anni hanno costruito un rapporto forte con il territorio, vogliamo accrescere la capacità della Fondazione di promuovere direttamente progettualità strategiche, anche pluriennali, costruendo alleanze e mettendo a sistema competenze e risorse».
Dei 90 milioni per l’attività ordinaria, 29,5 sono assegnati a ‘Cura’, area dedicata a welfare e territorio. Proseguiranno ‘Vivomeglio’, l’‘Agenda della Disabilità’ e il percorso ‘Eventi for all’ per l’inclusione delle persone con disabilità; ‘Ulaop’ per infanzia, minori e famiglie; gli interventi contro povertà e fragilità. Sono confermati anche ‘Missione Soccorso’, a sostegno dell’emergenza e del primo soccorso, ‘Cantieri per l’ambiente e il territorio’ e le iniziative per la protezione civile. Attenzione specifica andrà a piccoli Comuni e aree interne.
A ‘Crescita’, dedicata a istruzione, ricerca e innovazione, andranno altri 29,5 milioni. Proseguirà ‘Diderot’, che coinvolge ogni anno oltre 100 mila studenti, insieme ai programmi contro le disuguaglianze educative e a ‘Insieme per il successo formativo’. La Fondazione continuerà a sostenere gli atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta, l’ecosistema dell’innovazione e la ricerca scientifica e tecnologica. Proseguirà ‘Progetto Lagrange’ con Fondazione ISI; confermato anche ‘Percorso 27’ per l’inclusione lavorativa delle persone con un trascorso detentivo.
Per ‘Meraviglia’ sono stanziati 31 milioni, destinati a cultura, spettacolo dal vivo e patrimonio storico, artistico e architettonico, oltre che alle principali istituzioni culturali. Continueranno ‘Orizzonti L.I.V.E.’ e ‘Not&Sipari’, per lo spettacolo, e i progetti ‘Città e Cattedrali’ e ‘Cultura a porte aperte’, che promuovono accessibilità e fruizione dei beni culturali anche attraverso la tecnologia. Previsti anche ‘Immagini e Prospettive’ e ‘Best – Beni senza tempo’.
Le Progettualità Emblematiche, cui sono riservati 40 milioni, concentreranno una parte rilevante della capacità di investimento su rigenerazione urbana e sociale, sostegno ai Comuni e riduzione dei divari territoriali. Altri assi riguardano ricerca e innovazione sui temi della resilienza climatica e delle trasformazioni demografiche, oltre agli investimenti a impatto. La disponibilità stimata di 31 milioni in applicazione della Legge 178/2020 amplia ulteriormente le possibilità di intervento.
La ripartizione delle risorse tiene insieme il sostegno alle attività già avviate e la possibilità di promuovere nuovi interventi, anche in collaborazione con gli enti pubblici. Per il territorio, il piano combina così contributi a iniziative diffuse con progetti di maggiore dimensione e durata, diretti a incidere su servizi, opportunità e patrimonio.
«La dotazione di 161 milioni di euro ci permette di guardare alle sfide del futuro con strumenti importanti, investendo sulle persone, sulla coesione delle comunità, sui divari territoriali, sulla conoscenza, sull’innovazione e sul patrimonio culturale», conclude Poggi.