Dopo nove anni di chiusura, l’asilo nido Olivetti di Ivrea torna ad accogliere bambini e famiglie. Questa mattina il taglio del nastro della struttura completamente rinnovata, alla presenza di numerosi cittadini. L’edificio era stato chiuso nel 2017 a causa delle sue condizioni e da allora i bambini erano stati distribuiti negli altri plessi della città.
Per riportare in funzione il nido sono stati necessari lavori di ristrutturazione, risanamento conservativo e adeguamento alle normative per un investimento complessivo di 4,6 milioni di euro. La struttura può ora ospitare fino a 96 bambini ed è dotata di cucina interna e di nuovi sistemi di sicurezza.
«Oggi questa scuola riprende a vivere – ha sottolineato il sindaco Matteo Chiantore –. Nel 2017 le condizioni dell’edificio imposero la chiusura del nido, ma è rimasta forte la volontà di non rinunciare alla sua destinazione originaria». Il primo cittadino ha ricordato anche il lavoro avviato dall’amministrazione precedente per arrivare al recupero dell’immobile.
L’intervento assume un valore particolare anche per la storia di Ivrea. L’asilo Olivetti è infatti l’unico edificio di proprietà comunale tra i 27 che compongono il sito Unesco della città e rappresenta una delle testimonianze della concezione olivettiana dell’architettura come spazio al servizio della formazione e della comunità.
La riapertura ai bambini non sarà l’unica novità. Da ottobre alcune parti dell’edificio diventeranno accessibili anche al pubblico attraverso visite guidate, permettendo di conoscere da vicino uno dei luoghi simbolo della storia olivettiana.