Criminalità giovanile, raffica di arresti a Torino

Ma i blitz non bastano: la città resta ai vertici per reati e rapine

Carlo Santori 21/07/2026
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Quindici arresti, un fermo e tredici minorenni denunciati. È il bilancio dell’operazione straordinaria contro la criminalità giovanile coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato in 44 province italiane. A Torino il dispositivo ha interessato Barriera di Milano, Madonna di Campagna, le aree della movida e le zone attorno alle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, con il coinvolgimento della Squadra Mobile, dei commissariati, del Reparto prevenzione crimine e di numerosi altri uffici della Polizia.

L’operazione ha portato all’esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di giovani gravemente indiziati di una serie di rapine aggravate ai danni di anziani, passanti e di un tassista. È stato inoltre eseguito un fermo per una rapina ai danni di un anziano che si trovava con la nipotina di un anno. Tra gli arrestati figura anche un giovane straniero trovato in possesso di 1.001 pastiglie di ossicodone destinate, secondo gli investigatori, allo spaccio. Altri sei minorenni sono stati arrestati in flagranza per reati contro il patrimonio e legati agli stupefacenti, mentre tredici sono stati denunciati in stato di libertà. Durante i controlli sono state sequestrate anche diverse armi da taglio.

L’operazione rappresenta un risultato importante sul piano investigativo, ma riporta al centro una questione che da anni alimenta il dibattito cittadino: l’espansione della criminalità predatoria e delle cosiddette baby gang, spesso indicate nel linguaggio comune come “maranza”. Gruppi di giovanissimi che si muovono soprattutto nelle aree della movida, nelle stazioni e nelle periferie, protagonisti di rapine, aggressioni e intimidazioni che contribuiscono ad accrescere il senso di insicurezza percepito dai cittadini.

I numeri fotografano una realtà tutt’altro che rassicurante. Secondo l’Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del Ministero dell’Interno, Torino è sesta in Italia per numero di delitti denunciati in rapporto alla popolazione, con 128.666 reati denunciati e 5.827,6 denunce ogni 100 mila abitanti. Il capoluogo piemontese è inoltre primo in Italia per danneggiamenti, terzo per furti con strappo, ottavo per rapine in pubblica via, nono per rapine complessive e sedicesimo per reati legati allo spaccio di stupefacenti. (Lab24)

Dati che alimentano le critiche di chi ritiene insufficienti gli interventi repressivi occasionali. Se da un lato le operazioni delle forze dell’ordine dimostrano un presidio costante del territorio, dall’altro la frequenza con cui emergono episodi di violenza giovanile e criminalità diffusa suggerisce, secondo molti osservatori, la necessità di affiancare ai blitz una strategia strutturale capace di prevenire il radicamento del fenomeno e restituire sicurezza ai quartieri più esposti.

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