«Le sfide per il 2025 sono molte e insieme potremo raggiungerle: liste di attesa, edilizia sanitaria, umanizzazione delle cure, Irccs, ricerca clinica e scientifica, decoro, comunicazione. Un percorso che ha come obiettivo una sanità pubblica universale e gratuita».
Con queste parole Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, ha accolto i direttori generali e i commissari delle Aziende sanitarie di tutta la regione, in occasione della presentazione pubblica al Grattacielo Piemonte a Torino, avvenuta alla presenza del governatore Alberto Cirio.
«Adesso – ha detto Federico Riboldi – è il momento degli obiettivi. Ora è il momento di impegnarsi a dare cure migliori a chi soffre, di fare il modo che avvenga il rientro di quel 10-12% di chi non si cura nella sanità pubblica e non ha la possibilità di accedere a quella privata».
«Quando ero adolescente – ha spiegato l’esponente della Giunta Cirio – l’ospedale, la sanità pubblica, era un luogo di certezza, di professionisti che avrebbero certamente curato. Lo Stato deve tornare il luogo sicuro, soprattutto in ambito sanitario. Sarà un lavoro estenuante, ma sono convinto che una squadra capace potrà ottenere tutti questi risultati».
L'assessore ha poi presentato uno a uno tutti i direttori generali e i commissari delle Aziende sanitarie del Piemonte.
«Le nomine sono state effettuate per meritocrazia – ha sottolineato Riboldi – per mettere al centro il paziente. Le nomine sono state effettuate a fine dicembre, per far sì che i direttori generali diventassero operativi da gennaio».
«Siamo qui per dare un avvio formale al rilancio della sanità pubblica, per cui c'è molto da fare e da fare insieme» – ha ribadito il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
Il governatore piemontese ha quindi spiegato di avere anche incontrato l’ex assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, per raccordare l’attuale lavoro che sta svolgendo Federico Riboldi con quanto fatto nel precedente mandato.
«Abbiamo un anno molto molto importante davanti» – ha rimarcato Cirio. «Siete tutti incaricati in aziende importanti – ha evidenziato il presidente della Regione, rivolgendosi ai manager – con un solo commissario, alle Molinette, con un obiettivo complesso, quello dello scorporo del Regina Margherita, che deve passare dalla fase burocratica a quella concreta. Prende un'eredità importante dal direttore generale, che ora si sposta in un'azienda territoriale».
«Guardo voi con fiducia – ha dichiarato Cirio – e farò richieste pressanti, che farò valere per il tramite dell'assessore e anche direttamente, perché queste sono le cose più importanti di cui la politica si possa occupare. Il diritto alla salute deve essere tale, indipendentemente dalle condizioni economiche. Una sanità solo privata mi ripugna. Lo dico con la forza e la determinazione di chi non ha mai avuto pregiudizi verso il privato, ma con ottica complementare rispetto alla sanità pubblica».
«Con questa alleanza – ha concluso – dobbiamo lavorare in questi anni, perché sono gli anni più importanti degli ultimi decenni per rifondare la sanità pubblica nel nostro Paese: perché oggi ci sono le risorse per farlo e la sensibilità pubblica. Sarebbe stato bene che noi politici ci arrivassimo per maturazione personale, ma ha dovuto spiegarcelo il Covid. Comunque ci siamo arrivati: non si può investire poco in sanità. L'ha capito l'Europa, con il Pnrr, e noi abbiamo il dovere di non sprecare questa opportunità».