Imballaggi in legno: una filiera locale per rafforzare competitività
05/11/2026

(Adnkronos) - La valorizzazione della filiera corta foresta-legno può rappresentare un vantaggio competitivo per le imprese italiane degli imballaggi e, allo stesso tempo, contribuire alla sostenibilità ambientale e al presidio economico e sociale dei territori montani e pedemontani. È questo il tema al centro del convegno 'Il valore della filiera locale del legno: certificazione, tracciabilità e competitività sul territorio', promosso da Assoimballaggi di FederlegnoArredo alla fiera Ecomondo, che ha messo a confronto istituzioni, mondo scientifico, imprese e soggetti della filiera forestale. 

L’incontro ha affrontato il tema dell’approvvigionamento locale partendo dal quadro nazionale e dal ruolo della gestione forestale attiva, per arrivare all’esperienza concreta del progetto RAdiCE, nato in Veneto per strutturare un contratto di filiera nel settore forestale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra materia prima e territorio.  

"Il settore dell'imballaggio si trova oggi di fronte a quello che possiamo definire un vero e proprio 'paradosso della sostenibilità' - ha dichiarato il presidente di Assoimballaggi, Andrea Attilio Gava - In Italia importiamo circa l'80% del legname per il nostro fabbisogno, una quota che nel comparto imballaggi sfiora e supera il 90%. Al contempo, preleviamo mediamente solo il 35% della ricrescita annua dei nostri boschi. A questo si aggiunge un fenomeno allarmante: gran parte del legname tagliato nei nostri territori viene acquistato da realtà estere che spesso portano manodopera propria, lasciando morire le segherie e le imprese boschive locali. Subiamo così il doppio impatto ambientale dei trasporti internazionali e il progressivo impoverimento economico e sociale delle nostre comunità montane".  

Da questo punto di vista, "la gestione attiva del patrimonio forestale può favorire nuove forme di collaborazione tra soggetti pubblici e operatori economici, creando le condizioni per una maggiore integrazione tra la disponibilità della risorsa e le esigenze della prima e seconda trasformazione, in particolare nei comparti che utilizzano quantitativi significativi di legname, come quello degli imballaggi e dei pallet".  

"La sfida per Assoimballaggi è seguire questa sperimentazione e, se l’esperienza dovesse essere positiva come auspichiamo, adoperarci per diffondere questo modello e supportare altri imprenditori che intendono replicare il progetto in altri contesti. Si tratta di un modello scalabile che potrebbe servire a ridare competitività all'intera filiera locale del legno", ha aggiunto Gava. 

Il convegno ha anche evidenziato il ruolo della certificazione e della tracciabilità come strumenti per garantire l’origine e la sostenibilità della materia prima. In questo quadro, le certificazioni Fsc e Pefc rappresentano una garanzia della provenienza da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità. La filiera italiana degli imballaggi in legno conta circa 2 miliardi di euro di fatturato (fonte Centro Studi FederlegnoArredo) e oltre 14mila addetti. 

In questo scenario, il ruolo di Assoimballaggi all’interno di FederlegnoArredo e del sistema Confindustria assume un valore strategico: attraverso la rappresentanza delle imprese del comparto, l’associazione opera per contribuire a dare attuazione alla Strategia forestale nazionale.  

"La Strategia Forestale Nazionale, pubblicata in Gazzetta ufficiale nel febbraio 2022 e prossima al suo primo momento di verifica e aggiornamento (nel 2027), propone chiaramente l'affermazione di un modello di filiera del legno nazionale che parta non dalla crescita dei prelievi, ma dal miglioramento della qualità del prelievo, tramite pianificazione forestale e certificazioni, dalla professionalizzazione degli operatori e dalla realizzazione di accordi di filiera - ha detto Alessandra Stefani, presidente del Cluster Italia Foresta Legno - Si tratta di un percorso virtuoso che aiuta tutti i protagonisti, dando certezze alle imprese di trasformazione soprattutto su quantità, assortimento, provenienze legali e certificate. Il Cluster, previsto come azione specifica dalla Strategia, ha improntato le sue azioni fin dalla sua creazione in questa logica, valorizzando le peculiarità dei singoli territori e le loro rappresentanze. Il nostro impegno continua anche per incrementare le occasioni di trasferimento tecnologico e nel rappresentare nei tavoli europei e nazionali, le istanze degli associati". 

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