(Adnkronos) - "Abbiamo bisogno di pace per vivere bene e non di guerre. Il mondo non vede l'ora che si concludano tutti i conflitti, non solo quello tra la Russia e l'Ucraina. Una guerra maledetta, quest'ultima, che sta facendo molti, troppi danni". Al Bano si esprime così all'Adnkronos, commentando le parole di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che invita la premier Giorgia Meloni "ad ascoltare la voce ragionevole" del cantante e del popolo italiano.
"In Russia, grazie a Dio, godo di buona fama- aggiunge- Se posso essere strumento per anticipare, agevolare, promuovere la pace io sarei strafelice. Io ci credo nella pace. E' stato mio padre, Carmelo Carrisi a trasmettermi per primo il senso della pace. Aveva partecipato alla seconda guerra mondiale. Quello che mi ha raccontato della guerra mi è rimasto come spade, dentro la carne. Mi raccontava di aver partecipato al conflitto senza però aver mai ammazzato un uomo. Ha fatto di tutto per fuggire perché non condivideva quella guerra. 'Perchè dovrei ammazzare delle persone che non mi hanno fatto nulla?', mi diceva. Ed era un contadino doc'.
E sulla possibile 'pista russa' nei disordini che si sono svolti, la scorsa settimana, in alcune città italiane, Al Bano non dubita: "Ma non esageriamo - risponde il celebre cantautore- Una bugia venduta a scatola chiusa. Basta, basta, basta... Basta con la Russia, basta con l'Ucraina, basta con la guerra. In qualsiasi parte del mondo. Le grandi guerre sviluppano piccole guerre che sono altrettanto pericolose".
Zakharova, a proposito di Al Bano parla di 'voce ragionevole'. "Mi sento di fare parte di quella famiglia che comprende tutte quelle persone al mondo che amano e lottano per la pace in tutto il mondo - commenta- Nasciamo per vivere, non per essere uccisi e da cittadino italiano mi rivolgo a chi è capo del governo, oggi a Giorgia Meloni, ma anche al presidente della Repubblica Mattarella. Lo dico non da artista, più o meno famoso, ma da cittadino, da essere umano. Mi rivolgo a tutti - aggiunge - Difendiamo il bene straordinario che si chiama 'pace'. Le guerre sviluppano guerriglia, basti guardare a quello che succede a Milano, ma anche in tante parti del mondo. Stiamo sempre con gli occhi aperti a non far sviluppare il seme della guerra, della discordia, della tragedia - conclude- Non devono progredire. Io sono un contadino anche nei pensieri. Le erbacce le tolgo".
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