Vino: tra donne, passione famiglia, 'Passo delle Tortore' apre le porte della sua cantina
13/10/2026

(Adnkronos) - Passione e tradizione, famiglia e visione imprenditoriale, donne e territorio. Sono questi i tratti che contraddistinguono la storia di 'Passo delle Tortore', realtà vitivinicola guidata dalle sorelle Nunzia, Graziana e Francesca De Girolamo, con Ilaria Facchiano, coadiuvate dall'enologo Francesco De Pierro, che ha aperto ufficialmente le porte della sua cantina a Pietradefusi, in provincia di Avellino, nella verde Irpinia, con un evento incentrato non solo su vino, ma anche su food, territorio e aggregazione. All'evento hanno preso parte tra gli altri Marco Tardelli e Myrta Merlino, Franco Pepe, Barbara Foria, Pippp Pelo e il senatore Francesco Boccia. La storia di Passo delle Tortore prende forma tra il 2012 e il 2013, quando, durante una cena tra le socie, nasce l’idea di creare una cantina che fosse molto più di un’impresa: un omaggio ai propri genitori, che hanno dedicato la vita alla viticoltura, e un modo concreto per custodire e tramandare il patrimonio di valori, lavoro e passione ricevuto dalla propria famiglia. 

Per trasformare questa visione in un progetto solido e fondatrici si affidano all’esperienza di Nicola De Girolamo, storico direttore della Cantina del Taburno per oltre trent’anni, il cui supporto si rivela determinante nella definizione dell’identità aziendale e nello sviluppo del progetto. E il nome dell'azienda, come racconta ad Adnkronos Graziana De Girolamo, racchiude in sè l'essenza del progetto. "Un giorno nostro padre ci chiama e dice: 'Ragazze, vi devo portare a Passo delle Tortore', l'ho soprannominato così perché tutte le volte che sono passato e sono andato a vedere questo terreno ho trovato sempre le tortore. E parlando con le persone della zona mi dicono che questo è un territorio abitato dalle tortore tant'è vero che le signore del posto se ne prendevano anche cura. Ancora oggi è possibile venire da noi e trovare le tortore. Quando abbiamo deciso di acquistare questo terreno è stata quindi inevitabile la scelta del nome Passo delle Tortore. E possiamo dire che le tortore rispecchiano la nostra storia perchè sono proprio simbolo di amore, fedeltà e legame con la famiglia", sottolinea Graziana De Girolamo. 

E dopo l'individuazione e l'acquisto dei terreni nel 2016 vengono impiantati i primi vigneti. La prima vendemmia arriva nel 2019 e rappresenta il passaggio dall’idea alla concreta espressione del progetto: la nascita dei primi vini. Ma il debutto sul mercato coincide con uno dei momenti più complessi degli ultimi anni. La pandemia rallenta inevitabilmente il percorso di crescita dell’azienda, ma la qualità delle etichette e il passaparola consentono a Passo delle Tortore di conquistare progressivamente l’attenzione di appassionati, operatori e critica specializzata. "Purtroppo -ricorda Graziana De Girolamo- arriva il Covid che ci blocca. Come tanti. Ma arriva la fortuna nella sfortuna, perchè in quel periodo le persone hanno comunque consumato il vino e noi lo vendiamo con il passaparola e anche con l'aiuto dei nostri amici. E così iniziamo a farci conoscere tanto che subito dopo il Covid arrivano i primi premi. Nel 2022, quando la situazione si è ripresa abbiamo iniziato a mettere su la rete commerciale che avevamo studiato precedentemente, e abbiamo iniziato anche i lavori per la struttura, terminata a giugno 2026. E adesso il passo definitivo, con l'apertura della cantina al pubblico", sottolinea Graziana. 

E per le socie di 'Passo delle Tortore' questo momento ha un 'gusto' particolare. "Sicuramente oggi non possiamo ignorare che il mondo del vino stia subendo un cambiamento e comunque anche una crisi. Per cui noi che cosa vogliamo fare? Vogliamo riavvicinare i giovani al mondo del vino e per farlo in un momento del genere bisogna trovare un linguaggio che sia comunque giovanile per riavvicinarli. E quindi abbiamo deciso di chiamare questa vendemmia con il nome 'Stai al Passo'. 'Stai al Passo' perché noi vogliamo che la nostra azienda diventi un luogo di aggregazione, dove non solo venire ovviamente a comprare il vino ma anche vedere la lavorazione del vino e vendemmia, e chissà l'anno prossimo anche parteciparvi. E poi iniziative che riguardano l'arte, la musica, il food, in cui si socializza di persona, non sui social. Ricordando che il vino è un elemento di aggregazione e quindi anche insegnare a questi nuovi giovani a bere responsabilmente, con criterio e di qualità", conclude Graziana De Girolamo. 

Oggi la produzione comprende una gamma di vini che interpreta alcune delle più prestigiose denominazioni campane: Bacio delle Tortore (Fiano di Avellino DOCG), Le Arcaie (Greco di Tufo DOCG), Le Arcaie San Pio (Greco di Tufo DOCG Riserva), Piano del Cardo (Irpinia Falanghina DOC), Campo della Luna (Campania Falanghina IGT), Sasso Serra (Irpinia Aglianico DOC), Pietra Rubra (Irpinia Campi Taurasini DOC) e Sasso San Pietro (Taurasi DOCG). 

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