Papa Leone al Gemelli, oggi il ricovero per la rimozione del nodulo al polmone
13/10/2026

(Adnkronos) - Papa Leone ricoverato nella tarda mattinata di oggi, martedì 13 ottobre, al Policlinico Gemelli di Roma dove subirà un intervento per la rimozione di un nodulo al polmone di cui ha parlato lui stesso domenica scorsa al termine dell’Angelus. Un nodulo "circoscritto" che è emerso dopo un controllo di routine, ha reso noto la Sala stampa del Vaticano.  

Il Pontefice potrebbe essere operato già oggi anche se non è stato ancora specificato. Il decorso post operatorio sarà di una settimana, come è stato spiegato. Ovviamente l’agenda del Pontefice ha subito delle variazioni con l'annullamento di tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, comunica la Prefettura della Casa Pontificia. 

A coordinare l'equipe che eseguirà l’intervento ci dovrebbe essere il professore Stefano Margaritora, Direttore dell'Unità operativa complessa (Uoc) di Chirurgia toracica presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, ordinario di Chirurgia toracica e direttore della Scuola di specializzazione in chirurgia toracica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Margaritora è tra l'altro uno specialista in chirurgia mininvasiva (toracoscopia uniportale e robotica). 

La degenza dopo l’operazione dovrebbe durare circa una settimana. Durante il ricovero, Papa Prevost manterrà comunque la piena autorità alla guida della Chiesa cattolica. Il diritto canonico, infatti, non prevede la nomina di un sostituto in caso di intervento chirurgico o di temporanea indisponibilità del Pontefice. Nel periodo di riposo, gli organismi della Curia romana continueranno a occuparsi delle attività ordinarie, in attesa della ripresa degli impegni papali. 

 

"Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. E' stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L'intervento è già programmato nei prossimi giorni", aveva fatto sapere domenica scorsa Papa Leone. Subito dopo, il portavoce Vaticano Matteo Bruni aveva spiegato che l’intervento si svolgerà “nei primi giorni della prossima settimana” e che “il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana”. 

 

La presenza di un nodulo polmonare "non significa necessariamente avere un tumore maligno, ma richiede una valutazione medica per capire di cosa si tratta. I noduli polmonari sono immagini sospette in quanto evidenziano un'area più o meno piccola del polmone dall'aspetto diverso rispetto al normale. Se il nodulo è molto piccolo, di pochi millimetri, nella maggior parte dei casi non è necessario intervenire subito: spesso si tratta di lesioni benigne, che vengono monitorate nel tempo attraverso controlli periodici. Se, invece, il nodulo si avvicina o supera il centimetro, diventa opportuno effettuare ulteriori accertamenti per stabilirne la natura, di regola attraverso l'esecuzione di una biopsia. Dopo la fase diagnostica, si programma il trattamento, che spesso comprende l'intervento chirurgico". A fare chiarezza sulle parole di Papa Leone XIV è Massimo Di Maio, presidente dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica). 

"Il Papa non ha fornito ulteriori dettagli. Il fatto che l'intervento sia già stato programmato potrebbe indicare che siano disponibili risultati degli accertamenti effettuati, ma non è possibile trarre conclusioni senza informazioni cliniche più precise", sottolinea Di Maio. Il Papa ha parlato di un "nodulo polmonare circoscritto", una "lesione localizzata. In generale, i tumori polmonari, se diagnosticati in stadio iniziale, possono essere trattati chirurgicamente con l'obiettivo di guarire" aggiunge l’oncologo. 

Come si scopre un nodulo polmonare? "Spesso la sua presenza viene individuata casualmente, durante esami eseguiti per altri motivi, per esempio in seguito a un'infiammazione o a una bronchite. Una tomografia computerizzata (Tac) del torace può infatti evidenziare un nodulo che prima non era noto". 

Quando è necessario fare approfondimenti tempestivi ed eventualmente intervenire? "La scelta dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni del nodulo, le sue caratteristiche radiologiche, la sua eventuale crescita nel tempo e le condizioni generali del paziente. Non tutti i noduli richiedono una biopsia o un intervento chirurgico: in alcuni casi sono sufficienti controlli periodici, mentre in altri sono necessari approfondimenti diagnostici" sottolinea il numero uno degli oncologi italiani. Se un tumore polmonare "viene individuato in una fase iniziale, la chirurgia può rappresentare un trattamento fondamentale. Quando la malattia è molto precoce, in alcuni casi può essere sufficiente il solo intervento chirurgico, seguito dai controlli nel tempo", conclude Di Maio. 

 

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