(Adnkronos) - Le nuove linee guida sulla sepsi “contengono indicazioni che cercano di coniugare quella che oggi si chiama 'antibiotic stewardship', cioè l’uso oculato degli antibiotici, con la necessità di agire rapidamente. Credo che siano tra quelle che meglio sono riuscite ad associare queste due esigenze, applicandole in modo appropriato ai diversi pazienti”. Così Massimo Antonelli, co-chairman e co-primo autore delle nuove linee guida sulla sepsi, all’Adnkronos Salute, in occasione del congresso ‘Top5 in Infectious Diseases’ che si è appena concluso a Venezia, spiega i contenuti del documento di 90 pagine che affronta “anche l’importanza di quello che viene chiamato post-traumatic stress disorder, cioè il disturbo da stress post-traumatico - illustra - che può colpire i pazienti che hanno avuto uno shock settico o una sepsi. Sono raccomandazioni anche nuove, piuttosto forti come livello di evidenza, che ci guidano nella scelta terapeutica dall’inizio dell’identificazione della sindrome fino addirittura alla dimissione dall’ospedale”.
Oggi, uno dei problemi più cogenti, come chiarisce il direttore del dipartimento di Emergenza anestesia e rianimazione, professore all’Università Cattolica del Sacro Cuore - Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Roma, “è la presenza di infezioni gravi all’interno degli ospedali, ma anche in ambito comunitario. Molte di queste gravi infezioni evolvono verso la sepsi e lo shock settico, condizioni estreme legate a un’esagerata risposta del nostro organismo, con produzione eccessiva di sostanze che condizionano la perfusione degli organi, determinando, in ultimo, un’insufficienza multiorgano, da circolatoria fino a quella renale. Il nostro compito - evidenzia - è cercare di identificare l’origine della sepsi che, appunto, come lo shock settico, non è una malattia di per sé, ma una sindrome originata da diversi fattori infettivi: bisogna curare la causa e utilizzare adeguatamente gli antibiotici e altre manovre di resuscitazione”. Un elemento importante, di questa nuova edizione delle linee guida riguarda “la grande attenzione al periodo che intercorre tra la presa in carico del paziente da parte dell’ambulanza o dell’eliambulanza e l’arrivo in ospedale - sottolinea Antonelli - Le evidenze scientifiche indicano che, se esiste la capacità di fare screening e diagnosi di sepsi già durante il trasporto, e quando il tempo per raggiungere l’ospedale supera i 60 minuti, è legittimo somministrare antibiotici già in ambulanza o in elicottero”.
A partire dal 2000, “due grandi società internazionali di medicina critica, quella americana e quella europea, hanno portato all’elaborazione di 6 edizioni delle linee guida con l’intento di diminuire la mortalità della sepsi nell’arco degli anni - ricostruisce l’esperto - In ognuna di queste edizioni c’è stato un aggiornamento degli approcci, delle terapie e delle risorse disponibili, delle evidenze scientifiche maturate nel tempo attraverso gli studi. Attualmente abbiamo prodotto 129 raccomandazioni e queste, probabilmente, nel 60% dei casi, hanno un impatto importante”. La redazione di quest’ultima edizione “è iniziata 2021 - precisa Antonelli - Non sono mai meno di 3 o 4 anni di lavoro perché dobbiamo coordinare un panel di 69 colleghi, esperti” nei vari aspetti “della sepsi, provenienti da tutti i continenti. Una buona percentuale è anche esperta del lavoro nelle aree del mondo più disagiate, i ‘low and middle income countries’. Questo - conclude - consente di formulare raccomandazioni con una validità universale, applicabili ovunque il malato e il medico si trovino”.
Il Giornale del Piemonte e della Liguria
Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".