Rumore h24 cuore in allarme, così vivere in una strada trafficata fa impennare i rischi
24/03/2026

(Adnkronos) - Lo stridulo sferragliare del tram sulle rotaie, motori rombanti perennemente incolonnati ai semafori, la sirena di un'ambulanza che taglia la notte, il camion di passaggio col suo carico pesante, il boato di un areo al decollo, la frenata del treno in arrivo in stazione. Vivere in una strada perennemente trafficata - e altamente rumorosa - non mette alla prova solo l'udito. Anche il cuore vive in stato di costante allarme ed è un rischio spesso sottovalutato. Un nuovo studio, presentato in occasione della sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology (Acc.26) in programma nei prossimi giorni a New Orleans, accende una luce sugli effetti per la salute. In particolare, riferiscono gli autori, vivere in aree con livelli di rumore costantemente più elevati derivanti dai trasporti è associato a un rischio significativamente più alto di eventi avversi cardiaci maggiori rispetto a vivere in aree più tranquille. Sulla base dei risultati rilevati, i ricercatori suggeriscono che l'implementazione di strategie per ridurre l'esposizione al rumore del traffico proveniente da strade, ferrovie e corridoi aerei potrebbe rappresentare un nuovo obiettivo per la pianificazione urbana e per il miglioramento della salute cardiovascolare delle comunità. 

"Questo tipo di rumore - evidenzia l'autore principale dello studio Jad Ardakani, medico e ricercatore clinico allo Houston Methodist Hospital - potrebbe rappresentare un fattore di rischio modificabile con importanti implicazioni per la salute pubblica. Questi dati suggeriscono che il rumore ambientale dovrebbe essere considerato insieme ai fattori di rischio cardiovascolare più tradizionali. E' fondamentale valutare la nostra esposizione individuale al rumore e identificare possibili modi per ridurla".  

Oltre ad essere un semplice fastidio, l'impatto dell'esposizione al rumore sulla salute ha ricevuto crescente attenzione negli ultimi anni. Ricerche precedenti avevano dimostrato che il rumore continuo proveniente dai trasporti e da altre fonti può innescare una risposta allo stress nell'organismo che, nel tempo, porta a conseguenze negative per la salute. In un recente studio pubblicato sulla rivista 'Jacc: Advances', l'esposizione a lungo termine al rumore del traffico stradale è stata associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause. Il nuovo lavoro ha esaminato l'associazione tra il rumore dei trasporti e l'insorgenza di eventi cardiaci avversi maggiori in una delle più ampie e diversificate coorti sanitarie statunitensi finora studiate: i ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di oltre 1,2 milioni di pazienti adulti nell'area di Houston tra il 2016 e il 2023 e hanno utilizzato la National Transportation Noise Map, prodotta dal Dipartimento Usa dei Trasporti, per valutare l'esposizione dei pazienti al rumore in base al loro indirizzo di residenza. Livelli inferiori a 45 decibel sono stati classificati come bassi, tra 45 e 54 decibel sono stati considerati moderati e sopra i 55 decibel il rumore è stato classificato come elevato. Sebbene quest'ultimo livello di rumore - simile a una normale conversazione o una musica di sottofondo - non danneggi l'udito, può causare altri impatti fisiologici e disturbare il sonno, soprattutto se costante o fuori dal controllo della persona. Dallo studio è emerso che, complessivamente, i soggetti residenti in aree con forte rumore dovuto ai trasporti hanno il 17% di probabilità in più rispetto a chi vive in aree tranquille di morire per qualsiasi causa, subire un infarto o un ictus, o necessitare di rivascolarizzazione coronarica (procedure per riaprire le arterie ostruite). Quando i ricercatori hanno esaminato gli eventi in base alla fonte, il forte rumore stradale è risultato associato a un rischio maggiore del 17%, la combinazione di forte rumore stradale e aereo a un rischio maggiore del 16% e il forte rumore ferroviario a un rischio maggiore del 10%. 

Secondo i ricercatori, diversi tipi di rumore derivante dai trasporti possono comportare differenti rischi per la salute. Sebbene il rumore stradale abbia mostrato la più forte correlazione complessiva con il rischio di eventi cardiovascolari avversi, l'analisi del rischio incrementale ha mostrato un andamento diverso. Ogni aumento di 10 decibel nel rumore ferroviario è stato associato a un aumento del rischio del 14%, rispetto a un aumento del 3% per il rumore stradale. "Il rumore ferroviario è particolare perché è forte e intermittente - chiarisce Ardakani - Questi improvvisi picchi di rumore, soprattutto di notte, possono essere dannosi per l'organismo, anche se le persone li percepiscono come rumore di fondo". 

Sebbene lo studio non fosse stato progettato per valutare i meccanismi alla base dell'associazione, i ricercatori hanno affermato che la perturbazione del sonno probabilmente gioca un ruolo. L'attivazione di una risposta allo stress durante la notte può causare impatti fisiologici anche se una persona continua a dormire. Ardakani segnala che le vibrazioni derivanti dal rumore ferroviario potrebbero avere effetti biologici che non si riscontrano con il rumore stradale, che tende ad essere più costante e a comportare vibrazioni di minore entità. Poiché, però, l'esposizione al rumore dei trasporti è associata a diversi fattori socioeconomici e abitativi che possono a loro volta influenzare la salute cardiovascolare, i ricercatori hanno tenuto conto, nelle loro analisi, di fattori demografici, dello stato di copertura assicurativa sanitaria, dei fattori di rischio cardiometabolico, della vulnerabilità sociale e dell'esposizione all'inquinamento atmosferico da particolato fine. Le associazioni tra l'esposizione al rumore dei trasporti e i principali eventi cardiaci sono rimaste significative anche dopo aver considerato gli altri noti fattori di rischio per le malattie cardiache. Sulla base dei risultati, gli autori suggeriscono che gli urbanisti e i costruttori edili potrebbero adottare misure per mitigare l'esposizione al rumore in prossimità dei corridoi di trasporto, tra cui il miglioramento dell'isolamento acustico di case ed edifici o la piantumazione di alberi che aiutino ad attutire il rumore. Le persone dovrebbero poi tenere conto dell'esposizione al rumore quando decidono dove prendere casa. Se il rumore è percettibile in camera da letto durante la notte, si potrebbe valutare la possibilità di migliorare l'isolamento acustico o di tenere le finestre chiuse per ridurre l'esposizione. 

I ricercatori puntualizzano che i dati sul rumore considerati nello studio si basavano su stime del 2020, mentre gli esiti sanitari sono stati valutati tra il 2016 e il 2023, il che potrebbe aver portato a una classificazione errata dell'esposizione al rumore. Inoltre, il lavoro non ha tenuto conto di fattori individuali come l'uso di condizionatori d'aria o il lasciare le finestre aperte, che potrebbero far variare l'esposizione al rumore da un'abitazione all'altra in una determinata area. Il gruppo prevede comunque ulteriori studi per esaminare in che modo altri fattori ambientali, come l'esposizione alla luce notturna o la vulnerabilità agli impatti climatici, possano influenzare il rischio cardiovascolare. 

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