Sanremo 2026, Serena Brancale chi è: gli esordi, l'amore e la morte della mamma
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(Adnkronos) - Serena Brancale è una dei 30 protagonisti del Festival di Sanremo 2025. Il titolo del brano che l'artista porterà sul palco del Teatro Ariston è 'Anema e core'. Questo è per l'artista l'esordio in gara tra i big alla kermesse canora a 10 anni dalla sua esibizione al Festival di Sanremo 2015, nella sezione Nuove Proposte con 'Galleggiare'. 

Serena Brancale, classe 1989, è nata a Bari da mamma musicista e papà ex calciatore. Sin da piccola segue lezioni di musica classica, teatro e a 14 anni recita nel film 'Mio Cognato' di Alessandro Piva. Dopo aver studiato violino, Serena si è diplomata in grafica pubblicitaria all'Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella de L'Aquila. Aveva tentato la strada di X Factor, dove fu eliminata dall'allora giudice Simona Ventura. Ma non si arrende e negli anni successivi inizia a collaborare con artisti di grande calibro come Il Volo, Mario Biondi, Willie Peyote e Ghemon.  

La svolta arriva con il brano Baccalà, una traccia che mescola le sue diverse influenze, cantata in dialetto barese: “I suoi accordi sono jazz, il ritmo è pop”, ha spiegato la cantante che ha visto il brano esplodere su TikTok in poche settimane. 

Nel 2020 con un post su Instagram aveva condiviso con il suo pubblico il dolore per la scomparsa della mamma: "Sarò la tua voce. Le tue mani, il tuo orgoglio. E sarò forte. Te lo prometto. Più forte di prima. Forte come solo tu eri. Ciao Luce mia, amore mio infinito". 

E ospite a Verissimo, con grande commozione, l'artista ha ricordato così la mamma: "Mi ha trasmesso la passione per la musica. Lei era tutto, la festa a casa. Era quella che ci spronava a studiare. Oggi è il mio angelo". Poi, ha ammesso: "La mamma oggi sarebbe felicissima per me. Lei sarebbe dietro le quinte a guardarmi e a piangere per me. Sono certa che lei c'è per me. Mi aiuta sempre a stare meglio". 

Serena nutre una forte passione per il pugilato. E il suo compagno è proprio il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo. A Silvia Toffanin la cantautrice ha raccontato: "È molto rispettoso, ha molta disciplina. È felice di ogni cosa che faccio. Lui non è geloso, è entusiasta se sono sexy o se devo fargli ascoltare un brano, se mi deve dire qualcosa ha sempre il modo giusto dirlo, mi sento amata". 

 

La canzone è dedicata alla mamma Maria, scomparsa nel 2020 a causa di una malttia. A 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha raccontato: "Per sei anni ho tenuto dentro di me un'emozione che non sentivo di poter condividere, il lutto che mi ha travolto quando la mia mamma è venuta a mancare. Poi è successo qualcosa. Durante il mio ultimo tour, ho sentito l'esigenza di raccontare questa parte di me". 

 

C'è una canzone alla radio che suona 

E che parla di noi. 

Di quell'amore che resterà sempre, non passerà mai. 

E quando ti penso lo sento arrivare quel brivido dentro che attraversa il cuore, 

In questo silenzio sento la tua voce, 

Calma, la rabbia, la sete, la fame e non cambierà 

Quella complicità che da bambina cercavo nei tuoi occhi e che per sempre mi 

Accompagnerà. 

E se ti portassi via da quelle stelle 

Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle 

Scalerei la terra e il cielo 

Anche l'universo intero 

Per averti ancora qui con me. 

E ti parlo come se mi stessi accanto 

Due gocce d'acqua non si perdono nel mare mai, 

E poi guardami ma quanto ti assomiglio 

Nelle mani, nell'amore che 

Mettevi ogni volta nelle cose 

Ed ogni giorno era sempre da festeggiare 

Sono anch'io così 

Noi così simili 

Noi così simili 

E se ti portassi via da quelle stelle 

Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle 

Scalerei la terra e il cielo 

Anche l'universo intero 

Per averti ancora qui con me 

E se ti portassi via da quelle stelle 

Ti stringerei forte anch'io ora e per sempre 

Scalerei la terra e il cielo 

Anche l'universo intero 

Per averti ancora qui con me 

Quanta vita ruba il tempo 

Oltre i limiti ti sento 

So che sei ancora qui con me. 

Con me, con me. 

spettacoli
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AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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