02/02/2026

(Adnkronos) - Domani, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma, si terrà l'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg). Istituita con la Legge 25/01/2017 n. 9, questa ricorrenza ha lo scopo di commemorare le vittime civili di tutte le guerre e di sensibilizzare sull’impatto umanitario che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte. 

Giunta alla sua nona edizione, la Giornata vede ogni anno la partecipazione di centinaia di Comuni italiani che, grazie al protocollo d’intesa siglato tra l’Anvcg e l’Anci e che è stato rinnovato per i prossimi quattro anni proprio in occasione dell’edizione di quest’anno, hanno illuminato di blu i Municipi e hanno esposto lo striscione “Stop alle bombe sui civili”, per chiedere il rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario per la protezione dei civili. All’iniziativa hanno aderito anche le istituzioni centrali – Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e i principali Ministeri – e numerose Regioni. 

“I dati che provengono dai teatri di guerra e di crisi in corso pongono di fronte a una realtà che non possiamo più permetterci di ignorare. Nel 2024 quasi 60.000 civili sono stati uccisi o feriti da armi esplosive in aree densamente popolate, registrando un aumento del 69% rispetto all’anno precedente. Circa 12.000 bambini sono stati uccisi o feriti, pagando il prezzo più alto con la vita, con mutilazioni permanenti e con la distruzione di tutto ciò che rende possibile il loro futuro” dichiara Michele Vigne, presidente Nazionale dell’Anvcg e vittima civile di guerra. 

“Come vittime civili che hanno conosciuto gli orrori della Seconda guerra mondiale ribadiamo con urgenza la necessità del rispetto del Diritto internazionale umanitario per la protezione dei civili coinvolti nei conflitti armati e come speranza da consegnare soprattutto ai giovani affinché la pace tra i popoli non sia un’opzione ma una responsabilità da perseguire ogni giorno” prosegue Vigne. 

Al centro dell’evento ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso scolastico nazionale promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, intitolato: “Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni”, a cui hanno partecipato oltre 1400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia, con un totale di 684 opere pervenute. 

Sarà inoltre presentata la ricerca “L’onda lunga della guerra” sulle conseguenze delle armi esplosive sulla vita dei civili a cura di Sara Gorelli, Coordinatrice de “L’Osservatorio”, il centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti dell’Anvcg. Porteranno, inoltre, la loro testimonianze Maryam Pezeshki, attivista per i diritti umani e delle donne di origine iraniana, e Yara Abushab, studentessa di medicina originaria di Gaza. Sono attesi gli interventi dell’onorevole Benedetto Della Vedova in rappresentanza del Presidente della Camera dei Deputati, del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito On. Paola Frassinetti e del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. L’evento, che sarà presentato dalla conduttrice e attivista Metis Di Meo, vede la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

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