(Adnkronos) - "Il piano strategico presentato oggi è un piano articolato e complesso che dovrà trovare un accordo anche con gli altri alleati e dovrà tradursi in applicazioni concrete attraverso diversi provvedimenti. La realtà ci impone di constatare che nel nostro Paese c'è una scarsa valorizzazione dei medici già disponibili all’interno del Servizio sanitario nazionale. In 10 anni abbiamo perso 40.000 medici e, solo nel periodo 2021-2023, ne sono usciti 15.000, per diversi fattori: pensionamenti, dimissioni volontarie, e carenze nel ricambio generazionale. Siamo quindi di fronte a una situazione che ci obbliga a cercare soluzioni concrete: da un lato per valorizzare i professionisti, dall'altro per aumentare prestazioni e servizi". Lo ha detto Letizia Moratti, europarlamentare di Fi-Ppe e presidente della Consulta di Forza Italia, intervendo alla conferenza stampa 'Sanita': eliminare le incompatibilità per ridurre le liste d'attesa e rafforzare il Ssn pubblico', organizzata alla Camera da Forza Italia.
"La norma - ha spiegato Moratti - nello specifico modifica l'articolo 4, comma 7, della legge 412 del 1991, eliminando il divieto di cumulo tra incarichi convenzionali pubblici e attività alle dipendenze di soggetti pubblici. Trent'anni fa, quando nacque, il problema principale era il controllo della spesa. Oggi, invece, il problema è diverso: pur restando fondamentale la sostenibilità economica, dobbiamo riconoscere che l'offerta sanitaria non è più coerente con i bisogni dei cittadini". Per Moratti "la domanda è cresciuta a causa dell'invecchiamento della popolazione e dell'aumento delle patologie croniche. Questa norma - ha sottolineato - consente ai medici dipendenti e convenzionati di mettere a disposizione più ore, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza, della comunicazione preventiva e di criteri chiari di tracciabilità, trasparenza e pieno controllo pubblico. La possibilità di offrire ore aggiuntive crea le condizioni per aumentare concretamente l'offerta. Un medico ospedaliero che svolge 38 ore settimanali potrà, con questa norma, offrire prestazioni aggiuntive; allo stesso modo, un medico specialista ambulatoriale potrà mettere a disposizione ore in più, ad esempio nelle Case di comunità. Questo aspetto è decisivo, perché con la scadenza delle misure del Pnrr dovremo dimostrare non solo che le strutture sono realizzate, ma che sono anche operative e dotate del personale necessario".
"Più ore - ha evidenziato Moratti - significa meno liste d'attesa e meno ricorso al privato. In sostanza, liberiamo risorse professionali che sono già nel sistema. Se anche solo il 20-25% dei medici potesse offrire, in piena libertà senza obblighi, 6 ore in più settimanali, parliamo di milioni di prestazioni aggiuntive, con una riduzione effettiva delle liste d'attesa. Gli obiettivi sono chiari: aumentare l'offerta di prestazioni sanitarie pubbliche e specialistiche; trattenere i professionisti nel Ssn, rendendolo meno rigido e più attrattivo; rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio, una delle criticità storiche del nostro sistema. Si passa così da un modello protezionistico a un modello fondato sulla responsabilità professionale, con l'obiettivo di rendere il Ssn più flessibile, più attrattivo e più vicino ai bisogni dei cittadini, nel pieno rispetto dell'articolo 32 della nostra Costituzione. Come sempre, Forza Italia mette al centro della propria proposta politica la persona e i cittadini, ma anche i professionisti della sanità, ai quali va il nostro ringraziamento per il lavoro encomiabile che svolgono ogni giorno".
Il Giornale del Piemonte e della Liguria
Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".