Bbc sotto accusa per doppio standard: Gaza in prima pagina, Iran ignorato
09/01/2026

(Adnkronos) - Una controversia ha investito negli ultimi giorni la Bbc e altre testate internazionali, accusate da esponenti diplomatici, politici e osservatori dei media di applicare criteri di verifica asimmetrici tra la copertura del conflitto a Gaza e le attuali proteste antigovernative in corso in Iran. 

Al centro della disputa, la discrepanza tra la scarsa visibilità data alle manifestazioni scoppiate nelle città iraniane nelle ultime settimane e le modalità di copertura adottate per la Striscia di Gaza negli ultimi due anni. 

Il fulcro della polemica, sollevata tra gli altri dal quotidiano "The Telegraph" e dalla giornalista Eve Barlow e ripresa da commentatori politici, riguarda la diversa soglia di "autorevolezza" richiesta alle fonti sul campo nei due scenari, entrambi caratterizzati dall'assenza di reporter occidentali indipendenti. 

Nel coprire il conflitto tra Israele e Hamas, le maggiori testate internazionali hanno regolarmente diffuso dati, bilanci delle vittime e ricostruzioni video citando come fonte primaria il "Ministero della Salute di Gaza" (gestito da Hamas). I reportage si sono basati frequentemente su materiali forniti da giornalisti locali embedded con le forze di sicurezza di Hamas o operanti sotto le restrizioni del gruppo, e su comunicati ufficiali delle fazioni palestinesi. Tali contenuti sono stati trasmessi con continuità, spesso con la sola avvertenza a margine che le notizie "non potevano essere verificate in modo indipendente". 

Nel caso delle attuali rivolte iraniane, la medesima impossibilità di verifica indipendente viene citata dai responsabili editoriali come motivo ostativo alla pubblicazione. John Simpson, World Affairs Editor della Bbc, uno dei più importanti e famosi corrispondenti inglesi, ha difeso la scelta di non trasmettere tempestivamente i video dei manifestanti, invocando la necessità di assoluta certezza fattuale prima della messa in onda. 

Questo approccio ha creato un paradosso: le fonti istituzionali di un'organizzazione designata come terroristica (Hamas) sono state trattate come notiziabili nonostante la parzialità, mentre le testimonianze dirette della popolazione civile iraniana vengono filtrate o bloccate in nome del rigore deontologico. 

La polemica ha assunto rilievo diplomatico quando l'Ambasciata d'Israele a Londra ha denunciato formalmente il "silenzio quasi totale" della Bbc sull'Iran, mettendolo in contrasto con la copertura ossessiva dedicata a Gaza. 

Parallelamente, il deputato conservatore britannico Tom Tugendhat ha attaccato la divisione "BBC Verify", sostenendo che il servizio pubblico "fatica a dire la verità" sul regime degli Ayatollah, minimizzando inizialmente la portata politica delle proteste in favore di una narrazione legata a semplici disordini economici. 

La Bbc ha respinto le accuse di faziosità, ribadendo che i suoi standard richiedono la verifica di ogni contenuto video proveniente dai social media, un processo reso complesso dalla chiusura informativa imposta da Teheran. Nelle ultime ore, sulla homepage della testata sono apparsi i video delle proteste di ieri sera, specificando però che “le proteste pacifiche” non sono “state disperse dalle forze sicurezza”, mentre i video che arrivano dalle strade di Teheran racconterebbero proteste infuocate e mostrerebbero le forze dell’ordine che sparano sui manifestanti disarmati. 

internazionale / esteri
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