(Adnkronos) - I pazienti con tumore allo stomaco "spesso arrivano alla diagnosi o all'intervento molto vicini alla malnutrizione, con una perdita di peso e carenze nutrizionali importanti. La dieta mediterranea garantisce un'alimentazione corretta e sana e andrebbe mantenuta anche successivamente" all'intervento di gastroresezione, "con le dovute modifiche correlate al fatto che lo stomaco non c'è più". Così Francesca Pasqui, nutrizionista e docente di Scienze tecniche dietetiche applicate all'università di Bologna, intervenendo oggi a Milano alla presentazione del progetto 'OncoCook'. Promosso dall'associazione Vivere senza stomaco, si può Odv e realizzato con il contributo non condizionante di Astellas, il progetto - una web serie in 4 puntate - mira a diffondere la cultura di una corretta dieta tra i pazienti che hanno subito un intervento di gastrectomia, cioè la rimozione parziale o totale dello stomaco.
Questa condizione comporta una modalità di assunzione del cibo diversa, con "frazionamenti dei pasti, quantità di porzioni più piccole, consistenze modificate per migliorare la digestione", spiega l'esperta che però sottolinea l'importanza di "inserire sempre tutti i macronutrienti e micronutrienti indispensabili al mantenimento di un buono stato di salute". In seguito all'intervento si verifica un malassorbimento dei nutrienti ed è per questo che "spesso è necessario aggiungere delle integrazioni per quello che riguarda, per esempio, la vitamina B12", sottolinea Pasqui. L'alimentazione diventa un argomento molto delicato per il paziente che ha subito la rimozione dello stomaco e per questo "deve essere preso per mano e seguito da un team multidisciplinare - raccomanda la nutrizionista - affinché possa essere controllato e aiutato a migliorare il suo percorso di vita".
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